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È quasi sera, e il cielo d’agosto si é coperto di nubi grigie che annunciano un temporale.
Oltrepassiamo l’importante cancello e attraversiamo le sterpaglie secche bruciate dal sole che costeggiano un grande lago con un curioso isolotto con alcune rovine e molta vegetazione.
Appare quasi dal nulla: un abbandono che fa piangere il cuore, quello del grande castello con la facciata possente e imponente.
Grigia e austera è abbellita da un portico con un colonnato.

Costruito fra il 1775 e il 1785 per Marc-Antoine II Chartraire de Montigny, tesoriere generale degli Stati di Borgogna,
si presenta come un immenso palazzo con stanze tanto belle da ricordare Versailles e circondato da un parco all’inglese con giochi d’acqua e un bellissimo lago.
Parte della facciata laterale é crollata favorendo un facile ingresso nei suoi saloni del pian terreno.
Degli sfarzi di un tempo non resta quasi più nulla, grandi saloni vuoti e bui, con anonime boiserie spoglie da arazzi e qualsiasi lussuosa decorazione.

I segni dell’abbandono avanzano nel castello: uno scalone ci porta al piano superiore. Dobbiamo stare attenti, il soffitto é praticamente marcio e di continuo dei piccoli frammenti si sgretolano e cadono a terra.
Briciole. Una alla volta.
Un sassolino dopo l’altro, giorno dopo giorno, porta al lento e sofferente abbandono e crollo di questo castello.

In cima alle scale ci accoglie un bel corridoio con nicchie contenenti statue.
Sono numerosi  i crolli su questo piano e buone parte delle stanze e il sottotetto sono irraggiungibili. I segni dell’abbandono e dell’incuria degli ultimi 50 anni si sono fatti sentire e il maniero si sta letteralmente sgretolando, una briciola dopo l’altra. Dopo un volo di drone pilotato dal mio compagno di avventure che ci mostra l’abbandono di questo castello in tutto il suo fascino anche dall’alto, lasciamo questo luogo.

Recentemente é stato acquistato e sembra esserci la volontà di salvarlo.

Se l’abbandono di questo castello ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di castelli abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Francia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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