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Siamo ad Arvier, in alta valle centrale, la strada che porta alle frazioni superiori sale ancora, sempre più ripida, ma basta una deviazione, due curve e raggiungiamo il borgo abbandonato di Verney.
Verney deriva dal patois valdostano “verne”, designa un bosco di ontani, il villaggio si trova in una radura a circa 900 metri d’altitudine. Fonti storiche riportano che nel 1792 il paese era abitato da 14 famiglie, un documento del 1885 testimonia la presenza di una scuola autofinanziata dai residenti, tuttavia a metà novecento gli abitanti erano già scesi a 25. La principale fonte di sostentamento era la coltivazione di cereali, sui terrazzamenti soleggiati, ricavati con fatica tra i roccioni, si coltivava anche la vite. Il villaggio era dotato di un forno comune per cuocere il pane e di un mulino mosso dalle acque del Ru de l’Eau Sourde, canale di 3 km che irriga le campagne di Arvier.

In posizione defilata la chiesetta dedicata a San Leonardo. La costruzione risale al 1652 quando gli abitanti del villaggio donarono il terreno e ne finanziarono la realizzazione al fine di garantire la celebrazione della festa patronale. Sulla facciata dell’edificio, ancora in buone condizioni, è rappresentata la Madonna con ai lati i santi Leonardo e Grato, i protettori del villaggio.
Passeggiando nel paese, tra erba incolta e vecchi arnesi sparsi qua e là, troviamo case di medie e grandi dimensioni diroccate, molte delle quali ormai invase dalla vegetazione. Alcune resistono nonostante gli anni e le intemperie, le serrature delle porte sono velate da ragnatele che le sigillano. Buona parte delle abitazioni era dotata di fienile, caratteristici i poggioli in legno ormai terribilmente instabili, sotto uno di questi parzialmente al riparo un vecchio trattore.

La piccola frazione è lambita dal cammino balteo, itinerario escursionistico a bassa quota di oltre 300 km, e nei pressi è stata installata una big bench che domina la vallata con vista che spazia fino al Monte Bianco, chissà che queste attrattive non portino anche ad una riscoperta del borgo abbandonato di Verney.

Se il borgo abbandonato di Verney ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di paesi disabitati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Valle d’Aosta?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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