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Attraversando la soglia della “Villa delle Bambole”, mi sono trovato immerso in un mondo fiabesco e decadente, dove ogni angolo raccontava una storia intrisa di dolcezza in questa dimora trascurata. La sala d’ingresso, illuminata dalla luce fioca che filtrava dalle finestre ormai sbiadite, sembrava accoglierci con un esercito di peluche, ognuno posizionato con cura come un custode d’infanzia.

Al centro della stanza, il cavallo a dondolo si ergeva con maestosità, circondato da giocattoli e bambole che sembravano congelati nel tempo. L’aria portava con sé l’eco delle risate infantili, come se le mura avessero conservato la gioia di un tempo passato.

Mi sono diretto verso l’ufficio, con la sensazione di avere una presenza adulta che si stagliava nell’ombra delle memorie familiari. Qui, tra vecchi mobili e polvere sedimentata, ho scoperto un telex d’epoca. La tastiera logora e i cavi intrecciati sembravano ancora pronti a trasmettere messaggi attraverso il tempo, come se il padre, forse un perito agrario, avesse lasciato un pezzo del suo lavoro nel cuore della casa.

I mobili antichi adornavano ogni stanza, portando con sé un’eleganza che sfidava il passare degli anni. L’intarsio e le rifiniture di legno, sebbene ormai segnati dal tempo, emanavano un fascino intramontabile, come se volessero sussurrare i racconti delle vite che si erano svolte tra quelle pareti.

La “Villa delle Bambole” si rivelava così una dimora trascurata dove la magia dell’infanzia si intrecciava con il peso degli anni. Ogni stanza custodiva non solo giocattoli e memorie, ma anche l’essenza di una famiglia che un tempo aveva riempito di vita quegli spazi. L’esplorazione diventava un viaggio nel tempo, una delicata danza tra il presente e il passato, attraverso le stanze che un tempo risuonavano di voci e risate, ora silenti e abbandonate.

Se questa dimora trascurata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati delle Marche?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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