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Un sole cocente, una afa indimenticabile e sciami di zanzare moleste.
Queste son le prime tre cose che ricordo dell’esplorazione di questo château abbandonato.
Dopo aver attraversato la fitta vegetazione, morta bruciata dal sole, dove gli unici superstiti sono i rovi e rampicanti, arriviamo al castello.
Vi anticipo che senza drone è impossibile scorgere le sue facciate e la sua architettura che sono parzialmente ricoperta da rampicanti i quali fanno a gara a chi raggiunge prima il tetto.

Fu dimora di Marchesi che ricostruirono il castello attuale nel 1905 sostituendo quello vecchio del XVII secolo.
Una volta all’interno ci accoglie il silenzio e la malinconia.
Un mucchio di macerie nel salone d’ingresso ostacolano il passaggio per arrivare allo scalone di legno e alzando lo sguardo verso l’altro si vede il cielo azzurro.
È come se un meteorite fosse caduto sul tetto del castello perforando una soletta dopo l’altra fino al pian terreno. Dinnanzi a tale spettacolo di decadenza si resta quasi allibiti. Inspiegabile. Doloroso.
Una ferita profonda nel cuore dello château abbandonato che per quanto le mura siano sane ne ha compromesso per sempre anche un lontano pensiero di recupero.
Attratto da questa scena apocalittica salgo le scale per raggiungere il primo piano ma con mia grande delusione all’ultimo scalino manca la soletta e visitare gli altri due piani e il sottotetto é praticamente impossibile.
Sapete che delusione non poter arrivare alle altre stanze e dover rimanere con quel senso di curiosità insoddisfatta.
Nessuna scala secondaria o di servizio. Stanze abbandonate al loro destino e alla loro solitudine dove nessun essere umano potrà mai più calpestarne i pavimenti.
Mi accontento di esplorare i saloni al pian terreno che solitamente sono i più interessanti. Qualche vecchio mobile accatastato e stanze buie un po’ vandalizzate e fatte passare al setaccio dai soliti ladruncoli.

Poi entro nel grande salone e su di un cavalletto trovo un antico dipinto che mi guarda.
Un ritratto di una bambina con sandali neri e un vestito blu adornato da fiocchi azzurri e fra le mani tiene un fucile. Un dipinto impressionante, mai prima d’ora avevo visto un ritratto simile, pure i ladri lo hanno risparmiato forse perché troppo bizzarro, ma chi era questa triste bambina? La figlia del marchese?
Perseguitati da sciami di zanzare che ci hanno letteralmente prosciugato lasciamo rapidamente questo scrigno di segreti senza conoscerne la storia, senza sapere chi era la bambina con il fucile e ponendoci ancora domande su l’inspiegabile meteorite che ha fatto collassare il tetto dello château abbandonato su se stesso provocando questa voragine che vista dal drone fa davvero impressione.

Se questo château abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di castelli abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Francia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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