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Arroccato su una montagna, protetto da una fitta vegetazione ed immerso in un silenzio quasi irreale, al termine di un cammino di circa mezz’ora troviamo il borgo fortificato di  Umbriano, un luogo fuori dal mondo, uno dei paesi fantasma più affascinanti dell’Umbria. Da tempo immemore questo castello avvolge e custodisce segreti che la storia ha visto sparire con gli abitanti che lo abitavano.
La costruzione di questo maniero, alle pendici del monte Sant’Angelo, risale circa all’890 d.C..
Nato per fornire protezione dalle incursioni dei Saraceni alla vicina abbazia di San Pietro in Valle, era ubicato lungo la via Francigena, una principali strade che conducevano verso Roma.
Nel corso dei secoli il borgo fortificato ebbe diversi cambiamenti di proprietà, passando dall’Abate di San Pietro in Valle, alla città di Spoleto, a varie famiglie nobiliari tra cui i Malaspina della vicina Ferentillo, fino ad entrare in possesso dello stesso Comune di Ferentillo nel 1860.
A causa dell’isolamento, della scomoda collocazione geografica e della scarsità di collegamenti, Umbriano ha perso nel tempo i suoi abitanti con un continuo spopolamento che lo ha condotto, negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, a rimanere completamente disabitato.
Il castello è raggiungibile solo dopo una trentina di minuti di cammino, essendo inavvicinabile con mezzi a motore a causa della stretta e dissestata via d’accesso.

borgo fortificato

Umbriano si presenta al visitatore ancora carico del suo fascino originale, avvolto nella fitta vegetazione e cadente in rovina, consentendo un’esplorazione indisturbata in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato.
Ad Umbriano ogni passo ci immerge completamente nella storia. Procedendo lungo i sentieri del castello si incontrano case in rovina, la maggior parte delle quali prive di tetti, ma in cui si possono ancora osservare i camini, gli abbeveratoi e le vecchie stalle. Giunti al centro del paese, possiamo ammirare quel che resta della chiesa all’interno della quale sono ancora visibili frammenti di affreschi dell’epoca, opera dello Spagna, tra cui due ben identificabili, San Sebastiano e Crocifissione con l’Eterno. L’ossario aperto sul pavimento lascia in vista i resti umani di quelli che furono gli abitanti della zona, sepolti, come si usava al tempo, nella cripta sotterranea della chiesa stessa.
Meraviglia indiscussa del castello è la torre di guardia che domina l’abitato e la valle stessa e dalla cui finestrella è visibile l’abbazia di San Pietro in Valle, che da questa posizione poteva essere facilmente controllata e difesa.
In questo piccolo borgo fortificato la storia si intreccia perfettamente con la magia, diventando leggenda. Alcuni studiosi ritengono che Umbriano fosse la residenza di gruppi di Catari giunti in Valnerina dall’Italia settentrionale e dalla Francia, a seguito delle persecuzioni subite dalla Chiesa Cattolica. Questa credenza, unita alle diverse testimonianze di presenza dei Templari nei vicini castelli di San Mamiliano e di Ferentillo, inseriscono di diritto Umbriano tra i luoghi magici e carichi di mistero della Valnerina fiore all’occhiello dell’Umbria per la sua natura incontaminata, ma anche per i segreti e i misteri che sembra ancora celare gelosamente.

Articolo del collaboratore umbro Alessio Cao

Se questo borgo fortificato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di paesi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati dell’Umbria?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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