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…Notte prima degli esami, notte di poliziaCerto, qualcuno te lo sei portato viaNotte di mamme e di papà col biberon in manoNotte di nonne alla finestraMa questa notte è ancora nostraNotte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoniNotte di sogni, di coppe e di campioni…

Ore 7:00.
Claudia con una manata spegne la sveglia sul comodino e molto pigramente si alza dal letto in direzione della finestra. Con un movimento deciso ma lento del braccio, alza la tapparella. Il sole di giugno le illumina il volto, mentre l’aria fresca dal mare inonda la stanza con l’odore di salsedine.
Prende il vestito scelto con cura nei giorni passati. Si veste, fa colazione, e si avvia verso il liceo.
Oggi sarà una giornata diversa dalle altre, oggi è l’ultimo giorno di scuola, niente compiti, verifiche, nulla di nulla, ma solo lo star bene insieme ai compagni e agli insegnanti.
La mattinata viene scandita dalla campanella: c’è chi passeggia allegramente per i corridoi dell’istituto, chi va a salutare il prof. di chimica in laboratorio mentre mette in ordine le ultime cose, chi passa a trovare i bidelli, e poi c’è Claudia che sta con le sue amiche nel cortile posteriore della scuola a fumare una winston blue con la prof. di lettere.
La ricreazione lascia spazio a un ambiente bucolico, diversi ragazzi e ragazze hanno portato dolci e pizzette da condividere con i compagni, e non dura solo una manciata di minuti, prosegue fino alla fine della quarta ora.
Manca poco all’ultimo rintocco, ci sono gli ultimi saluti, le ultime raccomandazioni da parte degli insegnanti e gli auguri generali da parte del Preside del liceo.
Infine suona la campanella e termina un altro anno di scuola. Per Claudia è l’ultimo. All’esterno sotto i portici, ragazzi e ragazze salutano i propri compagni.
I giorni seguenti passano quasi velocemente, quei giorni Claudia aveva del malessere ma non riusciva a decodificarlo, alternando un ripasso generale in vista dell’esame, a pomeriggi al mare e serate in spensieratezza, non capiva da dove venisse quel senso di angoscia misto a tristezza. Solamente la sera della vigilia della prima prova, mentre e seduta in riva al mare con le sue amiche, Claudia realizza. Iniziato l’esame di maturità sarà l’inizio della fine. La fine di un percorso che attendeva con trepidazione ma che in cuor suo voleva non arrivasse mai.
Rimane per dei lunghi istanti silenziosa e vuota, mentre la winston blue che aveva acceso poco fa viene consumata dalla brezza marina.
Poi lo sguardo verso le sue compagne, per un attimo rivede i volti di cinque anni fa, quando insieme si cominciava questa avventura e non si pensava minimamente alla conclusione.

Tornata a casa e sola nel suo letto, in questa notte prima degli esami, Claudia non dimenticherà mai l’ultimo giorno di scuola. È uno di quei giorni che aspetti tutto l’anno e, quando arriva, vorresti non fosse mai arrivato. Mentre piano piano si addormenta lo vorrebbe rivivere ogni giorno, o quantomeno un’altra volta, solo una. È uno di quei giorni per cui vale la pena attendere cinque anni, comprendi il valore della vita, delle amicizie, del tempo, dei piccoli gesti quotidiani, dell’affetto di un professore verso uno studente, di uno studente verso un professore. Tutte le cose, come per magia, sembrano trovare la loro collocazione ideale, un giorno indimenticabile proprio perché unico. Accade una sola volta, ed è qualcosa che Claudia si porterà dietro, ovunque sia diretta.

Infine l’estate passa, così come gli esami. Claudia ha preso il massimo dei voti, ed ora pensa all’università. Non sa che non era l’ultimo anno solo per lei e per i suoi compagni, anche il suo liceo con l’inizio dell’anno scolastico cambierà plesso, in una struttura più nuova e all’avanguardia.

Ormai della sua classe rimane solo silenzio e polvere, neanche un banco scarabocchiato a testimonianza di cinque anni di gioie ma anche di sconfitte. I facchini hanno spostato quasi tutto, restano solo l’archivio, i laboratori di scienze e lo scheletro dell’aula di biologia. Quando sarà settembre, non si sentiranno più le voci entusiaste degli studenti e le loro risate a ricreazione, ma solo un assordante silenzio, che farà da sottofondo a questo abbandono.

Se questo liceo abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di scuole abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati delle Marche?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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