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Una chiesa si nasconde in questo piccolo paese.  Al suo fianco, quella che doveva essere la casa del parroco, un edificio molto più decadente rispetto al luogo religioso, forse ristrutturata a cavallo degli anni ’80-’90 del secolo scorso.
Appena entrato nella navata centrale, noto con spavento il cartonato di un santo mummificato appoggiato ad una panca, in posizione verticale, come se fosse messo appositamente per spaventare un intruso. Forse prima dell’abbandono era posizionato nell’abside, dentro ad una teca, e questo cartonato potrebbe esserne una copia.
Il soffitto è dipinto di celeste con delle piccole volte. Prima di varcare il presbiterio si nota un’imponente arcata adornata con rilievi di putti e un muretto con arazzi a motivi floreali rossi e dorati. Due magnifici candelabri impolverati penzolano ai lati dell’abside.

Oltrepassando una porta completamente decorata, si accede alla sagrestia e alla casa del parroco, entrambe piuttosto vuote, se non fosse per un bellissimo camino situato al primo piano.
Mentre mi avvio ad uscire noto un’iscrizione su marmo riportante il secolo di costruzione della chiesa, ovvero il XVIII, edificata per volere di alcuni nobili del borgo locale, anch’essi riportati sulla targa.
Riguardo l’icona del santo mummificato, nessuna informazione, resterà appoggiato a quella panca in attesa di spaventare qualche altro esploratore.

Testo e foto del collaboratore toscano Fabio Di Vita

Se questa chiesa abbandonata con un santo mummificato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di chiese abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Toscana?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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