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Questo luogo di culto, un tempo cuore della comunità, risale ai primi del 900. Ha servito la nutrita schiera di fedeli locali fino alla costruzione di una nuova chiesa negli anni ’50 del secolo scorso. Anni dopo, il complesso è stato venduto ad un privato, ma dopo disputa legale è tornato nelle mani della diocesi che lo gestiva originariamente.
All’interno del convento, prima che venisse abbandonato e poi vandalizzato, erano conservati diversi dipinti di grande valore, uno dei quali attribuito ad un noto pittore locale.

La storia di questo convento, ad oggi abbandonato e vandalizzato, è legata ad un uomo di origine umbre, seguace dell’ordine dei Gerolimini, egli passò la maggior parte della propria vita in Germania, poi in un monastero del proprio ordine nei pressi di Vienna. Grazie alle sue conoscenze con la famiglia imperiale Austro-Ungarica, riuscì a raccogliere i fondi necessari per la costruzione del convento, mentre i residenti locali, contribuirono con il loro lavoro volontario alla realizzazione del progetto. Terminata l’opera, il frate fu accolto con entusiasmo dalle autorità civili. Purtroppo come delle volte accade, a seguito di vari contrasti con le istituzioni locali, il suo operato fu abbandonato sia dalla comunità che dalle autorità ecclesiastiche. L’uomo morì nel 1914, con pochi fedeli a partecipare al suo funerale. Successivamente, la sua salma fu traslata all’interno del complesso che aveva costruito qualche anno prima.

Con il passare del tempo e la mancanza di vocazioni, l’ordine religioso fu soppresso. La chiesa rimase a lungo un luogo di ritrovo importante, specialmente durante la messa domenicale, e il convento, ha anche ospitato le scuole medie locali fino agli anni ’90 del secolo scorso. Fatale fu il terremoto del 2012 che costrinse a chiudere tutte le attività. Un gruppo di vandali forzò l’ingresso posteriore sigillato  con i mattoni, utilizzando picconi per aprirsi la strada. Una volta dentro distrussero alcuni vasi di ceramica e decapitarono con le mazze le statue di tutti i santi e della Madonna all’interno della chiesa.

Se il convento vandalizzato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di conventi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati dell’Emilia-Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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