L’isola di Cefalonia è conosciuta ed apprezzata per le bellezze naturalistiche; spiagge e baie incontaminate sono l’ambita meta dei turisti che si recano in questo piccolo paradiso del mar Ionio.
Se oggi possiamo parlare di turismo, non vanno dimenticati i tragici eventi che hanno colpito l’isola nel secolo scorso. In piena Seconda guerra mondiale, pochi giorni dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 che segnò la resa italiana ed il passaggio con gli Alleati, ci fu l’eccidio della Divisione Acqui ad opera dei tedeschi; successivamente, nel 1953, l’intera isola è stata rasa al suolo da un devastante terremoto e proprio per questo non c’è un centro storico e le costruzioni moderne raggiungono al massimo i due piani.

A pochi passi dal mare, immersa nella vegetazione mediterranea e l’erba incolta, troviamo una piccola e meravigliosa casetta in stato di abbandono. Portico e relativo patio conducono nella villetta dal cui interno si scorge il mare; dal vano principale si accede a quel che resta della cucina e del bagno, ben riconoscibili da piastrelle e mensole, e ad un’altra ampia stanza. Gli atti di vandalismo fanno immaginare la casetta sia in abbandono da numerosi anni; la salsedine e gli eventi atmosferici hanno inoltre rovinato l’intonaco, tanto da far emergere lo scheletro della struttura abbandonata. Alberi caduti e sterpaglie la fanno sembrare isolata, ma la strada carrabile non è così distante, come del resto non lo è il centro abitato: dettagli non di poco conto che rendono ancora più misterioso il motivo dell’abbandono.
Se questa casetta in abbandono ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di villette abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Grecia?
L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.
Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio ed il neo-nato profilo tiktok.


