La scoperta del tesoro dimenticato vede come protagonista un nobile giovane. Nacque nella nostra regione a inizio ‘800 per poi trasferirsi nella capitale, dove completò con onore gli studi in diritto presso una prestigiosa accademia ecclesiastica. Dopo la morte di un influente cardinale, gli venne conferita una prelatura e fu ordinato sacerdote.
La sua carriera fu ricca e intensa, e divenne responsabile di un importante dicastero. Fece prosperare i territori della Chiesa e incentivó il commercio e l’agricoltura. Tra i suoi progetti più significativi ci fu la realizzazione di nuove linee ferroviarie.
Durante una giornata caldissima di luglio noi esploratori abbiamo scoperto la sua residenza, tesoro dimenticato, ristrutturata a fine 1800 per poi essere abbandonata a causa del terremoto. Nonostante il caldo soffocante siamo riusciti ad entrare in questa capsula del tempo senza recare danni, e ci siamo meravigliati nel vedere il suo stato di conservazione. Da una porta semichiusa ci siamo trovati di fronte ad una chiesetta; il luogo, sebbene fosse segnato dal tempo e dall’abbandono, emanava ancora un’aura di sacralità. Gli affreschi, sbiaditi ma ancora visibili, raccontavano storie di devozione e fede. Da lì ci siamo poi trovati nel corridoio principale della villa, rimanendo a bocca aperta dinanzi a tanta meraviglia. I quadri e il mobilio erano presenti in tutte le stanze; in particolare, nei piani superiori, vi erano le camere e una magnifica libreria. Ci siamo subito resi conto di aver scoperto un tesoro dimenticato, una testimonianza silenziosa di un’epoca lontana che la villa custodisce gelosamente.
Se la residenza abbandonata del cardinale ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati delle Marche?
L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.
Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio ed il neo-nato profilo tiktok.


