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Dopo anni di tentativi, la proprietà riconosce la buona volontà del progetto Ascosi Lasciti e ci spalanca le porte sigillate della storica discoteca Edelweiss, di Castelnovo ne’ monti. A vent’anni dalla sua chiusura definitiva e dell’azione dei vandali della zona, che tentarono di appiccare un incendio.

Il 1965, per la discoteca Edelwiess è l’anno dell’apertura. Per questa rinomata sala da ballo è la nascita vera e propria, benché i primi anni si dimostrino impegnativi. La vera svolta si concretizza quasi un decennio più tardi, con l’acquisizione del complesso da parte di una nuova gestione. Cavalca l’onda del successo e, nel 1979, procede a una chiusura temporanea per avviare significativi lavori di ristrutturazione ed espansione della struttura.

Trasformazione e Innovazione
Avviene così una profonda metamorfosi: quello che era un locale con una ridotta sala interna e un ampio terrazzo soprastante, si evolve in uno spazio in grado di ospitare fino a 1400 individui nella sua “main-room”, creata chiudendo il vasto terrazzo al primo piano. Contemporaneamente, la preesistente sala da ballo al pianterreno subisce una riconversione in un “night-bar”, dotato di un ingresso indipendente e un’identità distinta: il “Café de l’Opéra”.

Con il trascorrere del tempo, il locale al pianterreno muta la sua denominazione in “disco-pub Amnesy”, mirando a un pubblico più giovane. Nel frattempo, la discoteca principale, situata al piano superiore, adotta il nome “Dancing Edel 2001” verso la metà degli anni ’80.

Un Destino Inatteso
Il 2001, per una curiosa ironia del fato, segnò la conclusione dell’attività della discoteca Edelweiss. Venne affidato a una nuova gestione per un lasso di tempo limitato, ma con esiti insoddisfacenti. Forse la causa fu un’amministrazione inadeguata, o, più plausibilmente, un mutamento dei tempi.

La sua ubicazione centrale, un tempo un pregio, non rappresentava più un vantaggio. Avere una sala da ballo nel cuore del paese era in passato un motivo d’orgoglio, mentre ora è percepito come un disagio.

Il Tempo che Passa
Nonostante i molteplici tentativi di rilanciare l’attività, con garanzie offerte alle diverse amministrazioni pubbliche che si sono succedute, ogni sforzo si rivelò vano.

Oggi, di quello che fu il più vasto locale notturno dell’Appennino Reggiano, rimane ben poco. C’è solo un calendario appeso in un ambiente che assomiglia a un piccolo ufficio. Segna il 2003, l’anno in cui l’ultima gestione chiuse i battenti per sempre. Accanto, fotografie sbiadite testimoniano i grandi nomi che calcarono quel palco. Si riconoscono a malapena un giovanissimo Lucio Dalla, esibitosi durante una memorabile nevicata locale, e il leggendario Adriano Celentano. Si narra che persino Ilona Staller, conosciuta come Cicciolina, fu ospite in diverse occasioni, tra sorrisi complici e qualche voce di disapprovazione.

Se la discoteca Edelweiss ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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