Non mi sono mai piaciuti in modo particolare i centri commerciali. Trovo che siano una disumanizzante espressione del consumismo più sfrenato. Non più il commercio al servizio delle persone, ma al contrario qui sono i consumatori al servizio dello shopping. L’ossessione frenetica di incassare qualche centesimo in più diventa evidente quando raggiungi la cassa, dove immancabilmente una cassiera sempre più svogliata è costretta a proporti: “lo vuole questo a solo un euro in più?” “Un gratta e vinci?” “insieme al caffè le do anche un cioccolatino, costa solo cinquanta centesimi in più”. E te lo fa pure sembrare un affarone.
Poi pensi che dietro a quelle persone, quei volti alienati, ci sono famiglie che contano su quello stipendio per far quadrare i conti a fine mese. L’affitto da pagare, le bollette che aumentano sempre.

La storia di questi negozi abbandonati all’interno di un enorme centro commerciale non è dissimile a quella di altri: costruttori senza scrupoli tentano di rientrare velocemente degli investimenti realizzando l’ennesimo centro per lo shopping. Ma ormai sono troppi, non c’è più margine per nuovi bisogni e nuovi consumi. E cosi la nascita di un nuovo, ennesimo centro commerciale, inevitabilmente provoca la chiusura e il fallimento di un altro.
Ed è cosi anche qui. I negozi abbandonati della galleria a pianta quadrata, disposti su due piani con una grande piazza coperta nel centro, hanno chiuso tutti, uno alla volta. L’ultimo a chiudere fu il supermercato, solo una palestra sembra abbia resistito un poco di più, potendo contare su un ingresso separato dalla galleria.
Ma ormai il destino è segnato, e il futuro quanto mai più incerto.
FOTO E TESTO: SIMONE NANETTI
Se questi negozi abbandonati hanno stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di aree commerciali abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati del Veneto?
L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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