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Il desiderio è quello di tenere viva le memoria collettiva, documentare e raccontare una storia, seppure triste, seppure tremenda, per non dimenticare. La stessa cosa che abbiamo deciso di fare per il deposito dove è custodito il treno dismesso della strage di Viareggio. A seguire, dunque, troverete le foto di ciò che resta di una vicenda oscura, ancora oggi segnata da dolore e tante domande. In fondo allo stesso articolo potete trovare il video della visita, fatto nel più possibile rigoroso silenzio e rispetto del luogo, senza toccare nulla.

Sono qui davanti a questa pagina bianca, che si suppone dovrei riempire con le parole più adatte per accompagnare queste fotografie dell’hotel Rigopiano, ma sono sopraffatto. Mi si stringe lo stomaco al solo pensiero di quello che è accaduto qui, e fatico a trovare le parole.
È di pochi giorni fa la sentenza della corte di Cassazione che conferma la condanna per l’ex Prefetto e rimanda a un nuovo processo un tecnico del Comune e alcuni dirigenti della Provincia, precedentemente assolti.

Ma nel mentre, i quattro piani fuori terra dell’hotel Rigopiano sono stati spazzati via quel pomeriggio del 18 gennaio 2017 portando con se 29 vite che nessuno potrà mai restituire ai propri cari.
Al momento del disastro, erano 40 le persone che si trovavano bloccate all’interno della struttura; di queste ben dodici erano personale dell’hotel, mentre gli ospiti erano 28 di cui 4 bambini.
Fa davvero impressione vedere la zona della SPA oggi, ancora praticamente intatta. Coi sono ancora le costose creme di bellezza che si potevano acquistare alla reception della SPA, i lettini dove venivano praticati massaggi, le saune, e la grande piscina termale che si estendeva fino a fuori la struttura. Ma contrariamente a quello che si crede non è qui che si sono salvati i superstiti. Anzi, la zona SPA era vuota, la maggior parte degli ospiti presenti si trovava nella hall, in attesa di una improbabile evacuazione dato il perdurare delle avverse condizioni atmosferiche.

Purtroppo per loro non c’è stato scampo. Tra gli addetti dell’hotel Rigopiano, si è salvato solo l’operaio manutentore, uscito all’esterno per cercare aiuto e soccorsi. Mentre gli unici superstiti sono sopravvissuti nella zona relax, dove si trovava il bar e il biliardo.
A otto anni dalla tragedia, vogliamo dedicare un ricordo proprio alle persone che non sono piu tra di noi.

Alessandro Giancaterino e Alessandro Riccetti, Bianca, Cecilia, Claudio, Dame, Domenico, Emanuele, Gabriele, Ilaria, Jessica, Linda, Luana, Luciano, Marco Anda e Marco Vagnarelli, Marina, Marinella, Nadia Paola, Piero, Roberto, Rosa, Sara, Sebastiano, Silvana, Stefano, Tobia, Valentina.

Articolo di Simone Nanetti

Se la vicenda dell’hotel Rigopiano ti ha toccato e senti il tema molto vicino a te, ti lasciamo leggere di altri edifici tristemente distrutti da disastri ambientali. Altrimenti ti lasciamo esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Abruzzo.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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