In questa dimora abbandonata, ha trascorso l’infanzia un uomo dalle mille idee, imprenditore, temerario amante dell’avventura e della parapsicologia.
La Casa, ad oggi fatiscente, affaccia su una distesa di colline ondulate, dove il silenzio ora viene interrotto solo dal vento, che evoca il ronzio lontano di un motore in volo.
Una grave malattia ha causato la prematura scomparsa dell’aviatore, che ora può finalmente contemplare il mondo dall’alto, proprio come aveva sempre desiderato.

Varcata la soglia d’entrata di questa dimora abbandonata, fra scatoloni, mobili, trofei e pennuti impagliati, spunta uno scatolone impolverato colmo di riconoscimenti e premi di aviazione, poi malinconiche foto di famiglia ed alberi genealogici.
I raggi del sole filtranti dalle finestre, illuminano un calendario fermo al 1998, delle piante secche e un appendiabiti con giacca e cappello che nessuno indosserà più.
L’atmosfera è datata, rustica ma accogliente, pareti in legno, la vecchia televisione ed il caminetto in mattoncini.
Qualche calcinaccio a terra ricorda lo stato di abbandono, mentre invece le camere da letto ancora ottimamente conservate, mandano ad un tuffo nel passato, come se da un momento all’altro si potesse sentire: “è pronto a tavola!”.
Al piano superiore della dimora abbandonata invece, eccoci in una sala degna di nota, rifiniture di maggior pregio, carta da parati floreale e due colonne a dividere l’ambiente, doveva essere sicuramente quel tipico salotto da ricevimento che le nonne non permettevano mai ai nipoti di mettere in disordine una virgola, mentre ora vi è anche qualche giocattolo sparso.
Alcune stanze sono rimaste vuote, con pochi oggetti raffazzonati, corridoi bui, le scale piene di ragnatele e insetti morti.
L’ultimo piano invece, è il più mal messo, infiltrazioni, crepe e muffa contornano un caos di tavoli pieni di libri, riviste, fumetti, coperte e materassi.
L’esplorazione termina con il garage esterno, avvolto dai rovi cela una solitaria Fiat campagnola beige di fine anni 50′, ferma da chissà quanti anni…
Foto e testo del collaboratore Giulio Patisso
Se questa dimora abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati delle Marche?
L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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