La costruzione della chiesa principale, consacrata alla Vergine Maria, risale al X secolo. Documentazioni storiche attestano che la sua fondazione non può essere posteriore all’undicesimo secolo. Un ordine monastico specifico ha lasciato per tanto tempo un’impronta significativa sulla storia di questo luogo di culto; la presenza di monaci è documentata tra il 1026 e il 1054, periodo in cui un’importante figura religiosa compilò un elenco con i cognomi delle famiglie legate alla chiesa.
Un successivo documento imperiale, risalente al 1074, conferma i possedimenti monastici nella zona. Sfortunatamente, un incendio devastò l’antica chiesa alla fine dell’XI secolo ma un’iscrizione, purtroppo andata perduta, indicava il 1254 come anno di fondazione; tuttavia, gli studi storici suggeriscono che questa data corrisponda più probabilmente all’inizio dei lavori in stile gotico, conclusi nel 1325 con la realizzazione di un portale in pietra.

In seguito, un altro ordine religioso riedificò completamente la chiesa, erigendo un imponente edificio in linea con i canoni architettonici del tempo. Nel XIV secolo, l’antica chiesa fu ulteriormente arricchita con affreschi, oggi andati persi, che raffiguravano scene bibliche e storie mariane.
Nel XVI secolo, la chiesa subì significative trasformazioni in stile rinascimentale. Il tetto fu modificato, le pareti furono innalzate e l’interno fu decorato con stucchi e affreschi. Nonostante queste modifiche, alcuni elementi dell’edificio originale sono ancora visibili. Nei secoli successivi, la chiesa ha affrontato diverse vicissitudini, tra cui terremoti che ne hanno danneggiato la struttura. Nonostante ciò, è rimasta un punto di riferimento importante per la comunità locale.
L’antica chiesa fu resa inagibile dopo il sisma del 1999 e da allora sono ancora fermi i lavori di ristrutturazione e l’edificio intero ad oggi è in stato di decadenza e abbandono.
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L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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