Skip to main content

Dicono, i più maliziosi, che a casa degli artisti sia sempre festa. Se prendiamo la frase in senso letterale, non la si può proprio contestare, in questo specifico caso.
Vediamo il perché.
All’ingresso di un piccolo borgo, la cui vita sembra essersi fermata al ‘900, tra le prime case che si affacciano sulla strada principale è impossibile non notare una casa abbandonata. Assomiglia, si, visivamente alle altre vecchie case, ma c’è qualcosa in essa che cattura subito lo sguardo del passante. Si tratta della dimora appartenuta ad un noto medico ed artista.

Le voci, tra gli esploratori, riferiscono che si tratti di uno dei luoghi abbandonati più bizzarri e, a tratti, inquietanti di tutta la Lombardia.
Ogni cosa che resta dentro a questa casa, ti trasporta immediatamente in un’epoca lontana. Ricordi, ritratti, documenti, giocattoli: è tutto ancora lì, sotto qualche centimetro di polvere.
Sembra che questa casa sia stata abbandonata repentinamente e improvvisamente, proprio a ridosso delle feste invernali, poco prima di Natale. Ma perché?
La lettera di una bambina, che giace sul comò, chiede tanti doni a Santa Lucia. Può suonare strano che la lettera non sia indirizzata a Babbo Natale, ma ricordiamo ai non-lombardi che il 13 dicembre padano è una ricorrenza quasi più sentita del Natale stesso.
L’albero, ancora addobbato con giocattoli tristi e polverosi, trasmette un’infinita solitudine. Giace un dipinto sul muro del soggiorno. Raffigura alcuni bambini, i cui volti sembrano visibilmente spaventati.
L’aria è pesante, a tratti soffocante. Viene voglia di salire per cercare un’aria migliore. E proprio andando su, in soffitta, si può trovare lo studio dell’artista.

Vecchie cartelle, libri mangiati dall’umidità e dalla polvere, montagne di documenti, quadri, sculture e busti. Così ben fatti da restare a bocca aperta. La loro verosimiglianza deriva certamente dalle competenze in ambito anatomico dell’artista. Rappresentano volti disperati, con gli sguardi rivolti verso l’alto, come fossero anch’essi affamati d’aria e così alimentano la percezione distorta di inquietudine in una dimora che avrebbe tanto altro da raccontare. A partire dai tomi antichi disposti a schiera nella grande libreria, una preziosa collezione di manoscritti e volumi polverosi, passando per la magnifiche opere d’arte amabilmente disposte sui ripiani e le mensole, sculture di teste umane con espressioni a metà tra il realistico e la caricatura e ancora quadri, dipinti, schizzi. Un magnifico trionfo d’arte e cultura.
Eppure, i racconti dei visitatori non si soffermano mai sulla bellezza della casa abbandonata, ma testimoniano altro. Riferiscono, lasciandosi certamente suggestionare, di aver percepito stranezze apparentemente inspiegabili tra queste mura.
Sarà per questa suggestione collettiva che anche noi, durante la nostra visita, non abbiamo potuto fare a meno di distogliere lo sguardo da una scena: mentre scattavamo foto, il lucchetto di una porta continuava visibilmente ad oscillare, pur senza forti correnti d’aria. Lo ha fatto per diversi minuti, per poi fermarsi all’improvviso. Un po’ come il tempo di questa casa, scandito per decenni dal suo pendolo appeso al muro, oggi fermo per sempre a quella inspiegabile “fuga di Natale”.

Se questa casa abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville, palazzi e abitazioni abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati in Lombardia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio, e infine per brevi video sulle esplorazioni visitate il nostro profilo tiktok.

(Visited 1.155 times, 1 visits today)
Rating: 5.0/5. Dal voto1.
Attendere....