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Siamo nell’estremo Ponente ligure, a una manciata di chilometri a nord est di Sanremo, arroccato a 200 metri sul livello del mare troviamo il borgo di Bussana Vecchia.
La frazione sanremese, circondata dal verde della macchia mediterranea e con una splendida vista mare, ha sempre vissuto di agricoltura, sfruttando l’aspro territorio ligure con i caratteristici terrazzamenti. La tranquilla vita del delizioso borgo medioevale venne interrotta il 23 febbraio 1887 da un devastante terremoto; con tre scosse di pochi secondi il sisma causò 53 morti e 27 feriti, riducendo a macerie la maggior parte degli edifici. Una commissione, andando contro il desiderio degli abitanti che volevano ricostruire il borgo, decretò che era più sicuro edificare qualche chilometro più a sud Bussana Nuova, di cui fu posta la prima pietra nel 1889. In cinque anni il nucleo storico fu abbandonato definitivamente e assunse il nome di Bussana Vecchia.

Il comune di Sanremo chiuse ogni accesso alla frazione e la rese a tutti gli effetti un borgo fantasma fino alla seconda guerra mondiale quando, famiglie migrate dal sud Italia, trovarono rifugio in quel che restava degli edifici, cosa non gradita all’amministrazione comunale che pertanto la ostacolò con demolizioni totali. Negli anni ‘50 diversi artisti scoprono il borgo e decidono di stabilirsi sentendosi ispirati dal luogo, nasce così la Comunità Internazionale Artisti di Bussana Vecchia. Grazie a tutto ciò inizia la ricostruzione rispettando l’impianto medievale e utilizzando pietre e mattoni recuperati dalle macerie. Nel 1974 si registra l’allacciamento all’acquedotto, seguono a breve distanza la costruzione dell’impianto fognario e il collegamento alla rete elettrica. Le novità portano un nuovo impulso e nell’aprile 1980 viene fondata la Nuova Comunità Internazionale Artisti. La notorietà causa attriti e speculazioni tanto che nel 1984 la Finanza sancisce che gli edifici accatastati come proprietà degli abitanti, sono in realtà dello Stato. Ad oggi la questione non è ancora chiusa, sono in corso dei procedimenti giudiziari; il demanio con ingiunzioni di pagamento considera i residenti occupanti abusivi, questi ultimi rivendicano il merito di aver ricostruito e tenuto in vita il borgo.

Attualmente Bussana Vecchia, abitata da una settantina di persone, è meta di un turismo ricercato; a rendere ancora più suggestivi gli edifici in rovina è la bellezza del luogo, completamente immerso nella natura, tra cielo, terra e mare. Troviamo ciò che resta della chiesa di Sant’Egidio e dell’oratorio di San Giovanni Battista, svariate botteghe di artisti, un piccolo curatissimo orto botanico con terrazza panoramica e casa “La barca”, un luogo magico, fuori dal tempo e dallo spazio, un’oasi di ospitalità e umanità. Si chiama barca perché è pronta ad accogliere chiunque salga a bordo, facendolo sentire come a casa propria e lasciandolo libero di offrire il suo contributo per il funzionamento. Ma casa “La barca” colpisce anche perchè è uno spettacolare assemblamento di oggetti, un paradiso del vintage ricco di angoli e composizioni surreali.

Se Bussana Vecchia ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di borghi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Liguria?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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