Skip to main content

“Ecco il paese, ecco il piccolo mondo di un mondo piccolo piantato in qualche parte dell’Italia del nord. Là, in quella fetta di terra piatta e grassa che sta tra il fiume e il monte, fra il Po e l’Appennino, nebbia densa e gelata lo opprime d’inverno; d’estate un sole spietato picchia martellate furibonde sui cervelli della gente, e qui tutto si esaspera, qui le passioni politiche esplodono violente e la lotta è sempre dura, ma gli uomini rimangono sempre uomini e qui accadono cose che non accadono da nessun’altra parte…”

Questo è l’incipit del primo film su Don Camillo, che dopo tanti anni ci è tornato alla memoria mentre, alla volta di un cascinale perduto, attraversavamo l’Emilia Romagna.

Ed è così che grazie alle indicazioni di alcuni amici, seguendo il corso del grande fiume e attraversando questa regione assolata che diede i natali al Parmigianino e fu la casa dell’Antonio Ligabue, siamo giunti ad un cascinale perduto in mezzo ai campi, una costruzione grigia, semplice e anonima, con la facciata cotta dal sole di oltre cent’anni.

La porta aperta e consumata ci ha catapultati in un viaggio unico ed emozionante in quella che poi si è rivelata la casa dove è nato, vissuto e morto Roberto Guastalla, uno degli esponenti pittorici più affascinanti del bel paese. Suoi sono gli affreschi che silenziosamente ci accolgono scrutandoci dai muri. Scene rurali risalenti al secolo scorso, si alternano nell’aria immobile ad altre raffiguranti paesaggi orientali e variopinti; i mobili e gli oggetti, coperti da una lieve coltre di polvere e il leggero sentore di fieno, ci hanno riportato a quel piccolo mondo di Don Camillo, e l’emozione è stata così forte da farci tremare.

Figlio di un alto ufficiale dei carabinieri, Roberto visse a cavallo tra la seconda metà del Diciannovesimo secolo e l’inizio del Ventesimo.
A seguito della carriera paterna, il giovane crebbe e studiò in giro per l’Italia e sebbene inizialmente seguì le orme del padre, il suo destino cambiò frequentando l’accademia Parmense dove decise di orientare la propria vita alla pittura e all’arte. In seguito, tra il 1886 e il 1906 viaggiò sovente, visitando molti paesi dell’est Europa, innamorandosi perdutamente dell’Oriente, che influenzò moltissimo il suo stile pittorico, rendendo le sue opere immediatamente riconoscibili. Fu anche pioniere nell’arte della fotografia dove ottenne ottimi risultati “disegnando con la luce”.

Morì dov’era nato, nella sua terra assolata, vicino al grande fiume che placido, scorre in silenzio senza curarsi delle faccende umane. Di questo artista, rimangono il nome, le sue opere…e il suo cascinale perduto.

Ancora adesso, a mesi di distanza, mentre scriviamo queste righe, l’emozione è grande e struggente, una sensazione profonda che speriamo di trasmettervi attraverso i nostri scatti…

Se questo cascinale perduto ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di cascine abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati dell’Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio, e infine per brevi video sulle esplorazioni visitate il nostro profilo tiktok.

(Visited 526 times, 1 visits today)
Rating: 5.0/5. Dai voti2.
Attendere....

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.