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L’ex dimora, conosciuta da alcuni esploratori come “La villa abbandonata del cane impagliato”, sorge in disparte, protetta da un viale che un tempo doveva essere curato con devozione.
Apparteneva a una famiglia nota, di quelle che non hanno bisogno di presentazioni perché il nome, per anni, ha attraversato i salotti più esclusivi e le cronache locali. Qui si prendevano decisioni importanti, si celebravano ricorrenze, si costruiva una continuità che doveva attraversare le generazioni.

Oggi, però, ciò che colpisce non è soltanto la maestosità ormai spenta dell’edificio, ma il silenzio che lo avvolge. Un silenzio denso, stratificato, che non appare mai del tutto vuoto. È come se la casa fosse rimasta in attesa, sospesa nell’istante esatto in cui la vita si è fermata.
Appena varcata la soglia, la sensazione è chiara: questa villa non ha mai accettato l’abbandono. I mobili sono ancora al loro posto, i quadri alle pareti sembrano osservare chi entra come un intruso. Le stanze raccontano una quotidianità interrotta bruscamente, senza spiegazioni, come se qualcuno avesse lasciato tutto con la promessa — mai mantenuta — di tornare.

Alzando lo sguardo, si scopre uno degli elementi più affascinanti e inquietanti della villa. I soffitti conservano ancora affreschi antichi, riconducibili al Settecento. Tra cornici consumate dal tempo emergono volti nobili, sguardi fieri e severi, ritratti dei membri della famiglia e della loro stirpe. Figure che sembrano osservare dall’alto ogni movimento, custodi silenziosi di una memoria che non vuole dissolversi. Quei volti, ormai sbiaditi, danno l’impressione che la villa non sia mai stata davvero lasciata sola.
Poi c’è lui.

In una sala laterale, attraversata da una luce fredda che filtra da una finestra impolverata della villa abbandonata, si trova il cane impagliato. È in posizione eretta, il corpo rigido, lo sguardo fisso in un’attesa eterna. Non è un semplice oggetto decorativo: è una presenza. Si dice appartenesse alla famiglia, compagno fedele del capofamiglia, simbolo di un legame profondo. Impagliarlo non fu un vezzo, ma un gesto di rifiuto della perdita, il tentativo di fermare qualcosa che stava già sfuggendo.

Attorno a quella stanza, l’atmosfera cambia. L’aria sembra più pesante, i rumori della villa più vicini. Alcuni raccontano che lo sguardo del cane sembri seguire chi passa davanti a lui. Altri parlano di scricchiolii notturni, sempre nello stesso punto, come passi che non trovano pace.
Il resto della casa conserva ancora le tracce di una vita agiata: grandi saloni, tende pesanti, librerie colme di volumi mai portati via. In cucina, piatti e stoviglie ordinati con cura; nelle camere da letto, armadi ancora pieni, oggetti personali rimasti lì senza alcuna intenzione di addio. Tutto parla di una fuga improvvisa, mai spiegata davvero.

La famiglia, a un certo punto, scomparve. Nessuna versione ufficiale, solo voci. C’è chi dice che la “villa abbandonata del cane” fosse diventata troppo carica di presenze e ricordi, chi sussurra di eventi mai chiariti, chi giura che dopo la morte del cane qualcosa, tra quelle mura, abbia iniziato a mutare.
Forse è solo suggestione. O forse certi luoghi trattengono ciò che vi accade, lo assorbono, lo restituiscono sotto forma di inquietudine.

Quando si esce dalla villa, l’immagine che resta impressa non è soltanto quella degli affreschi o dei saloni, ma quella del cane immobile, fedele anche oltre la vita. Come se stesse ancora vegliando sulla casa, sotto gli sguardi eterni dei nobili dipinti sui soffitti, in attesa di una famiglia che non tornerà più. E in quel silenzio innaturale, si ha la sensazione che la villa non abbia mai smesso di osservare chi entra.

Foto: il piccolo urbexer
Testo: Guglielmo Salvetti

Se la villa abbandonata del cane impagliato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di castelli, ville e palazzi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati in Umbria?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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  • christian ha detto:

    salve,dovrei fare una ricerca potrei sapere dove si trova?sono in esploratore urbex e sto cercando siti interessanti da visitare e immettere nel canale YouTube tutelando ovviamente tutte le regole e le norme.Grazie mille

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