<<Castelli italiani. Che sogno! Ma in alcuni casi questo sogno può mutare in incubo, quando questi immobili preziosi vengono lasciati al degrado e alla mercé dei vandali>> Abbiamo voluto mostrarvi una classifica dei 10 castelli abbandonati più belli in Europa, ed è giunto ora il momento di portarvi tra i migliori in Italia, regione per regione. 
Tra le oltre mille (ri)scoperte di posti abbandonati fatte in giro per l’Italia dagli urbex, c’è una categoria di edifici abbandonati, forse i più amati, che volevamo da tempo raccogliere per voi in un’unica grande classifica. Sono tutti quei manieri fortificati, affrescati, storici, dove han vissute famiglie nobiliari, ricchi borghesi ed eccentrici ereditieri. Tutti rigorosamente fatiscenti.

Regge e castelli abbandonati in Italia: non è stato semplice trovarli, riuscire a documentarvisi, ma è stato difficile persino selezionarli per voi. Ecco che quindi abbiamo deciso di raccogliere una “top 13” sulla base di un termine più meritocratico: l’apprezzamento del pubblico, sia in termini di votazione (a proposito, in fondo all’articolo potete esprimere la vostra preferenza su una scala di 5 stelle) sia sulla base dei numeri di visualizzazione.

Senza dilungarci in troppe chiacchiere, ecco dunque la lista dei castelli abbandonati più amati in tutta Italia.

13° posizione: PIEMONTE

13) Il castello di Chambery bis: questo castello venne costruito nella seconda metà del Settecento ispirandosi a uno château francese situato vicino a Chambéry. Fu utilizzato come dimora fino a fine Ottocento, quando l’ultima proprietaria lo cedette al Cottolengo per farvi sorgere un asilo. Poi progetti, impieghi di ogni tipo, periodi di inutilizzo e infine l’abbandono. Tante idee mai realizzate.(approfondisci qui)

12° posizione: TRENTINO-ALTO ADIGE

12) Castello delle segrete incise.  Non si conosce benissimo l’anno di origine di questo castello, ma già nel 1188 troviamo la prima menzione nel permesso per la costruzione concesso dal principe vescovo di Trento. Qualche indizio, seppure in modo confuso, lo si potrebbe ricavare dalle testimonianze degli ex detenuti collocate nelle segrete del castello. Molte tuttavia risultano illeggibili. Sono le incisioni di chi rimase recluso per anni nelle celle di detenzione, privato delle proprie libertà ed affetti, al buio quasi completo. Da frasi di speranza, a nomi dei propri amati, fino al passare dei giorni: si intravedono anche frasi di perdono e di supplica.  (approfondisci qui)

11° posizione: PUGLIA

11) Castello di Binetto. Nel corso dei secoli il palazzo passa di mano almeno 40 volte. Il più famoso tra i proprietari è Robbertus de Binetto, Barone di Binetto, feudatario cui viene affidato il controllo militare fino all’arrivo di Guglielmo il Buono, che si fregia dell’appartenenza alla corte di Tancredi. Il palazzo-castello abbandonato attualmente beneficia di alcuni interventi di consolidamento in vista di una più completa ristrutturazione. Le foto documentano questi interventi e lo stato in cui purtroppo ancora versano alcune stanze. (approfondisci qui).

10° posizione: PIEMONTE

10) Il castello della galaverna: questo castello abbandonato ha origini molto antiche, in alcuni documenti si parla già della sua esistenza nel 1400. Passò in molte mani nel corso dei secoli e venne spesso modernizzato in base alle esigenze dei padroni. La proprietà era gestita autonomamente ed aveva grandi scuderie, campi adiacenti, granai ed un mulino che permetteva di macinare la farina direttamente in casa. Oggi fra le macerie ancora si può ammirare il suo fascino e splendore fra spogli salotti dalle poltrone scolorite e biblioteche colme di vecchie storie sbiadite. (approfondisci qui)

9° posizione: VENETO

9) La reggia degli amanti. La villa fortificata che vi mostriamo fu costruita al posto di un vecchio castello in rovina. Anch’essa oggi è abbandonata e si presenta nel suo perfetto schema classico del tempo, con il corpo al centro e le barchesse ad uso agricolo ai lati. Per ricordarne le origini, il proprietario volle fare erigere un’alta murata con due torri in stile medioevale. (per approfondire)

8° posizione: EMILIA-ROMAGNA

8) Castello del gigante. Questo magnifico posto risale alla seconda metà del 300 e fu fatto costruire da un condottiero, come torre di avvistamento e di guardia. Si dice essere uno dei più bei castelli dell’ Emilia-Romagna, pur essendo abbandonato, e la leggenda narra che sarebbe stata proprio la amata moglie del proprietario a dare il nome alla torre. Scelse il nome del marito, in onore delle sue vittorie in battaglia, dopodichè il suo compagno, per ricambiare tanto affetto, fece costruire in cima alla torre stessa un’altra torretta, più sottile e aggraziata, che chiamò con il nome della consorte. Il soprannome del posto è conferito per una particolare statua che ancora oggi si trova nella reggia. (Per approfondire)

7° posizione: MARCHE

7) Il castello rinascimentale. Eretta nel 1371, questa struttura è, in ordine temporale, il primo esempio, nel territorio italiano, di castello trasformato in villa rinascimentale. Dalla forma rettangolare, presenta ai quattro lati torri angolari a base quadrata con scarpata. In origine era circondato da un largo e profondo fossato, alimentato dalle acque del vicino fiume, (approfondisci)

6° posizione: EMILIA-ROMAGNA

6) Il Castello blu. Oggi lo vediamo così, senza inquilini e manutenzione ma questo castello cinquecentesco fu costruito e abitato da un’importante famiglia bolognese. Dopo il 1950 divenne sede d’aste d’arte e ricevimenti di matrimonio e gala. Purtroppo il terremoto del 2012 lesionò parti dei torrioni, portando all’abbandono attuale. L’epiteto con cui viene chiamato, si riferisce alle sue splendidamente arredate stanze da biliardo, dipinte e decorate con tonalità accese di azzurro. (approfondisci qui)

5° posizione: LAZIO

5) Il Castelletto dell’acqua: un passato glorioso. Il palazzo fu ideato e parzialmente realizzato negli anni in cui il feudo appartenne a una nobile famiglia del Trentino che l’ottenne nel 1560 da papa Pio IV, come ricompensa per aver ospitato il Concilio di Trento nella loro città. Fa gli onori di casa una fantastica vasca da bagno in marmo, costruita al centro della stanza, segno indiscusso del lusso a cui erano abituati i nobili feudatari. Il suo nome è dovuto alla presenza, nelle sue cantine, tra enormi cucine, di un sistema di cisterne che alimentano la più famosa fontana del paese. (approfondisci qui)

4° posizione: UMBRIA

4) Il castello di Rousseau: il castello comprendeva il convento e la chiesa (costruiti nel 1328) dedicati a San Francesco, il santo di Assisi che passò per questi luoghi intorno alla prima metà del ‘duecento. In seguito al crollo del campanile avvenuto nel 1816, e alla soppressione degli ordini religiosi nel 1860, il complesso fu venduto ad una nobile famiglia che, restaurando il convento ed ampliando i locali, gli conferì nuova vita e funzioni. Verso metà del Novecento, quando l’abbassamento del lago segnò una profonda crisi ittica, l’edificio scivolò in una lenta e inarrestabile decadenza. (approfondisci qui)

3° posizione: ABRUZZO

3) Un Castello a sorpresa. Tra i vari castelli riscoperti in Italia, c’è lui. Disperso nelle campagne abruzzesi giace questo castelletto, di cui poca si conosce, sennonché è stato abbandonato in epoca relativamente recente ed oggi versa in condizioni di degrado. (approfondisci qui)

2° posizione: PIEMONTE

2) Il castello “circense”:  si tratta di un piccolo castello ubicato sulla sommità di un poggio, proprio al centro della piazza del paesino che lo ospita.  Il maniero, bizzarro, che parrebbe quasi di nuova fattura, ha in realtà origini molto antiche. Nel Trecento sorgeva già una piccola fortezza che è stata rinnovata e in parte accresciuta in epoche successive: interventi del Seicento e del Settecento hanno ingentilito l’edificio preesistente conservando la torre dalle merlature a coda di rondine che svetta sulla piazza comunale. Abbandonato per decenni, il castello ora vivrà una seconda vita. Dalla fine del 2018 sono infatti iniziati i lavori di recupero che trasformeranno quest’antica struttura in un elegante albergo di lusso con suite, una spa, un ristorante di alto livello, un giardino attrezzato e zona piscine.(approfondisci qui)

1° posizione: TOSCANA

1) Il Castello arabeggiante. Tra i castelli abbandonati in Italia non poteva mancare lui: Sammezzano. Posto ad una trentina di chilometri da Firenze, fu costruito nel 1605 dagli Ximenes d’Aragona e passò in eredità a Ferdinando Panciatichi che lo riprogettò. Alla fine degli anni ’90, dopo essere passato di mano in mano e aver visto molte aste andate vuote, fu venduto per 24 milioni ad una società inglese che voleva trasformarlo in un prestigioso albergo di lusso ma, infine, lo lasciò in stato di abbandono. L’impronta eclettica in stile moresco del complesso e ogni sala finemente decorata, che porta nomi fantastici quali “Sala degli Specchi, Bianca, dei Pavoni, dei Gigli, delle Stalattiti” rendono questo castello unico nel suo genere. Ad oggi l’edificio è chiuso e visitabile solo su prenotazione.  (vai all’articolo)

Una panoramica dei più castelli abbandonati in Italia merita un approfondimento sul tema. Guarda coi tuoi occhi tutti gli altri manieri fortificati che abbiamo riscoperto nel mondo.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

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David Calloni
David Calloni
Amministratore del progetto e coordinatore del team. Laureato all'università di Genova e all'università di Verona. Fotografo, scrittore freelance e autore di Libri, con il prezioso supporto degli infaticabili collaboratori di Ascosi Lasciti e del fondatore admin Alessandro.

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