Da sempre coltiviamo l’amore per i luoghi in rovina, creati, vissuti e poi dimenticati dall’uomo. Sono i doni nascosti del passato, gli ASCOSI LASCITI, in un altrettanto riscoperto italiano.

Celati all’occhio del passante, dominio della natura, o della semplice indifferenza. Questi posti sono il manifesto del “terzo paesaggio”
Basterebbe porvi più attenzione, per rendersi conto del loro numero e del loro valore.
Ebbene bisognerebbe solo rimettere in moto la curiosità, il desiderio di conoscenza, per accorgersene.
Ci piace chiamarlo “la crisalide oculare” .
E’ quel momento in cui l’occhio del visitatore, ignaro, muta radicalmente e permanentemente forma. E’ l’incredibile processo con cui cambia tutto il nostro modo di vedere il mondo.
Stupore, adrenalina, malinconia, esaltazione sono solo alcune delle emozioni che pervadono gli animi di coloro che, consapevoli dei rischi, varcano le soglie di luoghi vissuti , pregni di storie, amori, sogni, sofferenze.
Urbex, la chiamano, dall’inglese urban exploration (esplorazione urbana). A noi piace definirla “riscoperta”.
E’ l’esplorazione dei “doni nascosti”, gli Ascosi Lasciti.

Cosa ci emoziona in tutto questo?
Chiedetelo al nostro Jonathan, che , dopo essersi introdotto in pericolose ville abbandonate, si trova di fronte questi splendidi corridoi affrescati...
O alla nostra Elvira, che ha percorso chilometri dentro strutture industriali e militari fatiscenti, prima di immortalare capolavori della meccanica, treni d’epoca e cimeli storici.Potreste rimanere indifferenti passeggiando tra i lettini arrugginiti degli ex manicomi, tra la ferraglia di vecchi ospedali o tra le anime dimenticate dei cimiteri abbandonati?
Ci vuole una buona dose di coraggio per affrontare, come fa’ il nostro Stefano, luoghi di passata ed intensa sofferenza.
Come la “chiesa maledetta” in cui si è introdotto…Sono quindi molte le forme di gratificazione che muovono il nostro motore interno.
Restare a bocca spalancata dinnanzi ai saloni nobiliari di antichi castelli, ma anche sentire i peli sollevarsi dalla cute nelle stanze di una vecchia prigione.
La vera energia che sta alla base di tutto questo, alla fine, è una soltanto : la curiosità.
Preserviamo un fanciullo nel nostro animo, lo custodiamo gelosamente e lo rivendichiamo a gran voce.



Come trovare questi posti?
Come in politica, così negli hobby. La comunicazione si fa sempre più per slogan.
Così la nostra passione si riduce a “dire o non dire” dove si trovano gli edifici che visitiamo.
Una questione complessa su cui non si dovrebbe “ridurre tutto all’osso”. Tutelare i luoghi dall’azione dei vandali, difendere le persone e la loro incolumità fisica, ma al contempo riportare alla memoria qualcosa di perduto e accontentare la curiosità del pubblico: difficile. Molto.
Noi ci proviamo.
Ecco perché cerchiamo di seguire un’etica, individuale e collettiva. Ecco perché restiamo spesso “criptici ed enigmatici” durante i nostri racconti.


E come fare allora?
Chi si appassiona al tema dell’esplorazione urbana non può che osservare e sfruttare alcune prerogative di Ascosi Lasciti:
– Esiste una parte del team che preferisce descrivere più informazioni all’interno degli articoli, senza badare a celare indizi precisi. E da questi si può risalire, facendo le dovute ricerche, all’ubicazione del luogo. Come si dice: volere è potere.
– Esiste una categoria di edifici su cui indichiamo le posizioni precise (paesi e borghi) o informazioni che portino a trovare il luogo (ruderi ed edifici già ampiamente deturpati), pur raccomandandoci sempre di avvisare le autorità/proprietà e adottare le misure di sicurezza necessarie.
– Abbiamo gruppi regionali in cui incentiviamo l’aggregazione fisica. Con il risultato che le persone possono conoscersi o scambiarsi informazioni.

Ora non resta che sfogliare le migliaia di posti che abbiamo ri-scoperto e raccontato per voi. Godeteveli e immergetevi nelle loro atmosfere surreali.
Buona lettura!

Il Team di “Ascosi Lasciti“..
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