Questo progetto nasce per condividere le esplorazioni, le storie e le leggende dei più suggestivi luoghi nascosti in Italia e nel mondo. Oltre i luoghi abbandonati, vogliamo documentare, attraverso i nostri reportage, ciò che ruota attorno alle città fantasma, le rovine, i relitti e i sotterranei. L’intento è si, quello di meravigliare il pubblico e far prendere coscienza dell’immenso patrimonio immobiliare sommerso, ma anche quello di raccontare aneddoti, di informare e, talvolta, denunciare.
Abbiamo raccolto i migliori esperti in fotografia, giornalismo, storia, arte, architettura e/o esplorazione urbana per creare un team eterogeneo di appassionati alla nostra causa; uno per ogni regione italiana. Se vuoi diventare autore, oltre a possedere almeno uno dei requisiti sopracitati, devi rappresentare una regione ancora non “coperta” dal nostro team. Se invece vuoi semplicemente supportarci puoi tesserarti alla nostra associazione culturale e poi compilare il form per sapere in cosa aiutarci.

Perché “Ascosi Lasciti”?
Da sempre coltiviamo l’amore per i luoghi in rovina, creati, vissuti e poi dimenticati dall’uomo. Sono i doni nascosti del passato, gli ASCOSI LASCITI, in un altrettanto riscoperto e antico italiano.


Il terzo paesaggio.
Celati all’occhio del passante, dominio della natura, o della semplice indifferenza. Questi posti sono il manifesto del “terzo paesaggio”
Basterebbe porvi più attenzione, per rendersi conto del loro numero e del loro valore.
Ebbene bisognerebbe solo rimettere in moto la curiosità, il desiderio di conoscenza, per accorgersene.
Ci piace chiamarlo “la crisalide oculare” .
E’ quel momento in cui l’occhio del visitatore, ignaro, muta radicalmente e permanentemente forma. E’ l’incredibile processo con cui cambia tutto il nostro modo di vedere il mondo.
Stupore, adrenalina, malinconia, esaltazione sono solo alcune delle emozioni che pervadono gli animi di coloro che, consapevoli dei rischi, varcano le soglie di luoghi vissuti , pregni di storie, amori, sogni, sofferenze.
Urbex, la chiamano, dall’inglese urban exploration (esplorazione urbana). A noi piace definirla “riscoperta”.
E’ l’esplorazione dei “doni nascosti”, gli Ascosi Lasciti.

Cosa ci emoziona in tutto questo?
Chiedetelo al nostro Jonathan, che , dopo essersi introdotto in pericolose ville abbandonate, si trova di fronte questi splendidi corridoi affrescati...
O alla nostra Elvira, che ha percorso chilometri dentro strutture industriali e militari fatiscenti, prima di immortalare capolavori della meccanica, treni d’epoca e cimeli storici.Potreste rimanere indifferenti passeggiando tra i lettini arrugginiti degli ex manicomi, tra la ferraglia di vecchi ospedali o tra le anime dimenticate dei cimiteri abbandonati?
Ci vuole una buona dose di coraggio per affrontare, come fa’ il nostro Stefano, luoghi di passata ed intensa sofferenza.
Come la “chiesa maledetta” in cui si è introdotto…Sono quindi molte le forme di gratificazione che muovono il nostro motore interno.
Restare a bocca spalancata dinnanzi ai saloni nobiliari di antichi castelli, ma anche sentire i peli sollevarsi dalla cute nelle stanze di una vecchia prigione.
La vera energia che sta alla base di tutto questo, alla fine, è una soltanto : la curiosità.
Preserviamo un fanciullo nel nostro animo, lo custodiamo gelosamente e lo rivendichiamo a gran voce.



ASCOSI LASCITI, IN “PAROLE POVERE”

Il progetto Ascosi Lasciti nasce nel 2010, dall’occhio del regista ed autore TV Alessandro Tesei (fondatore). Il suo tema principale è l’abbandono di infrastrutture, trattato in tutti gli aspetti. Si sviluppa grazie al lavoro di squadra di un team ramificato sul territorio, coordinato da Davide Calloni (amministratore), e prende la sua forma finale grazie alla sinergia tra gli esperti web di Passionlab e Subwaylab. Nel 2020 il progetto si fa associazione culturale grazie all’impegno di Cristiano La Mantia (presidente) e dei soci fondatori (E. Bai, M. Montaperto, L. Licciardi et al.). A capo della parte editoriale, i due redattori (F. Coppari, G. Imburgia) che si avvalgono del supporto di un gruppo di reviewers.
Le pagine “social” del progetto sono tra le più seguite in Italia ed in Europa su questo tema. I responsabili (M. D’odorico, L. Rosa, M. De Leonibus, V. Genco e A.Ciampalini et al.) ne curano quotidianamente i contenuti fotografici e divulgativi.
Tra gli autori più attivi spiccano i nomi, in ordine di maggior apporto, di J. Della Giacoma, V. Fanelli, E. Macchiavelli, C. Catinello, C. Goffi.; senza contare la preziosissima collaborazione con i gruppi nazionali di Tesori Abbandonati, PLAI, tra i più seguiti in Italia, e i gruppi territoriali più attivi di Derive Suburbane, Obiettivo Uno, Liotrum e Ascosi Lasciti Marche.
Il collante di un gruppo così numeroso? L’amore per l’urbex (esplorazione urbana), volta alla riscoperta di luoghi dimenticati.

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