Skip to main content

Per raggiungere Chiapporato, uno dei borghi abbandonati più affascinanti del nord Italia, è necessario intraprendere una bellissima camminata nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano.
Chiapporato nacque in epoca cinquecentesca e fu a lungo abitato da carbonai, pastori e boscaioli.

La giornata era piovosa, ma la fitta vegetazione mi proteggeva dall’acqua, come fosse un gigantesco ombrello.
Percorrevo un sentiero sterrato che, passando attraverso ad un castagneto, mi accompagnò proprio alle porte del borgo.
Mi trovavo a circa 850 metri sul livello del mare, alle pendici del Monte Calvi.
Qui la vegetazione andava via via diradandosi, cedendo lo spazio ad un piccolo dedalo di viottoli stretti tra gli edifici in pietra.

Nel punto più alto del borgo Chiapporato sorgeva la chiesa dedicata a San Giovanni Battista e il piccolo cimitero.
Il camposanto venne costruito nel 1847 e, curiosando tra le lapidi, constatai che le lapidi più recenti risalivano agli anni Cinquanta.

Nel 2005 Chiapporato vide una grande possibilità di recupero: venne portata in paese l’energia elettrica, e la chiesa venne ristrutturata sia internamente che esternamente.
Numerose erano le abitazioni in sasso che ancora non si piegavano al tempo e all’incuria; alcune di esse avevano ancora tanto da raccontare… storie di uomini ma soprattutto di donne. Rimasi colpito dalla vita di Zelia, ora defunta, e dalla figlia Vilma, ultima testimone di una vita di fatiche tra le mura di questo borgo sperduto.
Entrambe nate e cresciute immerse nella natura e lontano dalle comodità moderne come acqua corrente o elettricità, vivevano di sussistenza allevando bestiame e filando lana per materassi.
Non si lasciarono mai fino alla morte della madre, alla veneranda età di 88 anni. Ne conseguì quindi la dolorosa decisione di Vilma di sradicarsi dal villaggio, da quel mare di ricordi, da tutto il suo affetto trascinato via dal lutto.
Dal 2014 borgo Chiapporato è rimasto incustodito e totalmente disabitato.

Non deve essere stato facile per Vilma affrontare un cambiamento così drastico… passare dal vivere con un sottofondo di natura e montagne al rumore di motori e clacson, negozi, ma soprattutto doversi districare tra scartoffie, burocrazia, contratti e bollette… credo farebbe crollare il mondo addosso a chiunque.
Chissà se a distanza di tutti questi anni Vilma rimpiange la sua vecchia vita…

Per vedere tutte le altre foto scattate in questo borgo vi rimandiamo all’album di Tesori Abbandonati:
TESORI ABBANDONATI – BORGO FANTASMA

Se borgo Chiapporato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di borghi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’ Emilia-Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, e sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio.

(Visited 20.965 times, 6 visits today)
Rating: 2.9/5. Dai voti28.
Attendere....