Skip to main content

Adagiata tra le colline in un parco immenso, giace questa villa principesca. All’interno ciò che rimane delle sale e dei corridoi sono in linea con la struttura imponente della casa. Ma la cosa che la rende davvero particolare è la sua sala cinematografica privata e la sua storia legata al cinema.

Costruita intorno al 1500 dalla famiglia Conti, la villa principesca attraversò delle trasformazioni e passaggi di proprietà, fino ad essere ceduta alla famiglia dei Torlonia. Nel 1960 questi ultimi vendettero la villa al produttore cinematografico Dino De Laurentiis, il quale ci si trasferì insieme alla moglie, Silvana Mangano.

C’era tutto: una reggia principesca per accogliere i suoi collaboratori hollywoodiani, spazi per feste e ricevimenti, e una sala proiezioni per la presentazione di film. Inoltre, la bellezza del complesso portò De Laurentiis a sceglierlo come location per molti dei sui film, come: “La maschera di ferro”, “Mamma”, “Salvate mia figlia”, “La cieca di Sorrento”, “Il caimano del Piave”, “Pinocchio di Garrone” etc…
Per girare questi film, vennero prese comparse dal paese vicino e ancora oggi parlando soprattutto con gli anziani del luogo, si scoprono aneddoti e storie di attori famosi.
Successivamente, Silvana decise di acquistare un appartamento a Piazza di Spagna, cosa che mandò su tutte le furie il povero Dino, il quale aveva acquistato la villa principesca proprio per amore della sua sposa.
Ma questa è un’altra storia…

La svolta: nel 1972 la legge italiana sui cinema cambiò, infatti la Legge Corona mutò la percentuale dei sussidi erogati dallo stato. Mentre prima bastava il 50% di produzione italiana, successivamente il film doveva essere 100% di produzione italiana. Cosi Dino decise di trasferirsi negli Stati Uniti dove fondò la De Laurentiis Entertainment Group. Ed è da allora che la villa versa in stato di abbandono.

Se questa villa principesca ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati del Lazio?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, e sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio.

(Visited 7.380 times, 75 visits today)
Rating: 4.5/5. Dai voti8.
Attendere....

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.