Arriviamo da un lungo viale stretto che si arrampica su un colle e, giungendo sulla vetta, ci troviamo di fronte la facciata di una chiesa con un grosso edificio fatiscente a lato.

Ci troviamo in un grande giardino incolto con una fontana centrale, ma quello che ci colpisce è la struttura visibilmente abbandonata. Abbiamo trovato un monastero tra i boschi.
Entrando nella chiesa veniamo avvolti dai bei colori caldi dell’ unica navata e restiamo ammaliati dagli affreschi.
Il resto dell’ edificio è decadente ma tra i lunghi corridoi arriviamo al chiostro decorato da un ciclo di affreschi del secolo XVII, di stile popolare.
Più avanti troviamo una grande sala-mensa e una piccola cappella finemente decorata.
Nell’edificio rinveniamo anche una rete di scavi e cunicoli sotterranei la cui funzione rimane un mistero.

Della storia del luogo si conosce ben poco. Il nucleo iniziale e la chiesa sono stati costruiti nella seconda metà del ‘400 dai frati minori di S. Francesco. Le caratteristiche architettoniche del complesso originario, ossia della Chiesa e del Convento, sono simili a quelle riscontrate nelle strutture edificate da atri ordini mendicanti. Infatti la semplicità degli ambienti, come la Chiesa senza transetto o la mancanza di un vero e proprio campanile a torre, mirano alla essenzialità e alla funzionalità degli ambienti. Nel 1928 venne aggiunto il collegio e, negli anni 60, la palestra e la tipografia.
Negli anni successivi il complesso subì un notevole calo di frequentazione, fino a dover essere chiuso e lasciato incustodito dal 1994.

 Testo e Foto : Valerio fanelli

Valutazione: 5.0. Dai voti9.
Attendere....
Ascosi Lasciti Abruzzo
Ascosi Lasciti Abruzzo
Fondatori della nostra sezione abruzzese sono i fotografi Valerio Fanelli e Christian Catinello. Esperti ricercatori, si occupano principalmente della propria regione, ancora poco conosciuta nel panorama urbex italiano.

Lascia un Commento