

Città fantasma è un termine derivato dalla locuzione in lingua inglese Ghost Town che definisce una città abbandonata. Le cause possono essere sociali, come il fallimento dell’economia locale e/o l’esodo della popolazione verso zone economicamente più favorevoli, o conseguenti a guerre o calamità naturali.
Il termine viene anche usato in senso dispregiativo, parlando di aree dove la popolazione corrente è notevolmente minore di quanto era in passato. Può anche essere utilizzato per descrivere città fantasma parziali, come Tonopah, nel Nevada, o quartieri disabitati, come Love Canal. Esistono inoltre città abbandonate turistiche, che hanno notevoli entrate economiche grazie al turismo, come Oatman, in Arizona, o numerosi siti in Egitto, ma che non possono sopravvivere senza il turismo stesso. In ogni caso, una vera città fantasma è totalmente abbandonata, come Bodie, in California, e Craco, in Basilicata, spesso meta di turisti o, nel caso di Craco, set cinematografici.
Una città fantasma può essere inoltre un sito archeologico dove rimane poco o niente sopra la superficie, come Babilonia. Alcune città fantasma rinascono sotto forma di città viventi, come Alessandria d’Egitto. Spesso una città abbandonata ha un importante valore artistico e architettonico, come Vijayanagara in India o Changan in Cina. Esistono città abbandonate pressoché in tutti gli stati e le regioni importanti.
Alcune città abbandonate sono attrazioni turistiche, specialmente quelle che preservano edifici e opere architettoniche di un certo rilievo. Spesso, però, ci si trova di fronte a città fantasma sovrasviluppate, situate in posti difficili da raggiungere, pericolose o illegali da visitare. Tra i fattori che portano all’abbandono delle città si possono annoverare la sopravvenuta mancata reperibilità di risorse naturali come l’acqua, o di autostrade o ferrovie che passano in mezzo o non passano più per le città









